sabato 16 gennaio 2010

Gap generazionali e Donne di polso

Il problema è che il gap generazionale si sente anche troppo presto.
I figli di Enrico hanno dieci e dodici anni (quasi tredici a dire il vero).
Ma le gemelle hanno tre anni e otto mesi.
Lasciamo perdere Alessandro.
Quindi le cose che possiamo fare tutti insieme, soprattutto da quando è arrivato il ranocchio, sono tragicamente poche.
Andare al parco va bene per le bambine, che giocano e si scatenano, e per il piccolo, che prende aria fresca e dorme magicamente.
E anche pe me ed Enrico che ci riposiamo tantissimo.
Ma non va bene per un dodicenne di oggi.
Perchè oggi c'è la PLEISTESCION e non si sa più che farsene degli alberi se non sono virtuali, nè degli altri bambini se non si possono sfidare con un fucile o un bazooka digitali.
Sono stata un po' tragica. Guido non è un piccolo nerd appiccicato al monitor, siamo sinceri, ma senz'altro una mattinata al parco per lui è una palla spaventosa.
E difatti stamattina, giunto a casa alle ore nove, insieme al fratello, è iniziata la babele di voci:
Guido: -io con il cavolo che vengo ai giardini, che ci faccio, scordatelo-
Enrico: -parla per bene e non dirmi scordatelo-
Daniele: -io non voglio andare ai giardini voglio andare al luna-park! Giulia lo sai che so scrivere Luna-park e invece i miei compagni di scuola no??-
Sottoscritta: -che bravo Dani! ma il luna-park adesso non c'è qui a Firenze-
Carolina: -anch'io voglio andare al luna-park!-
Carlotta: -al luna-park Alessandro puo' venire?-
Enrico: -non c'è nessun luna-park e comunque Alessandro è troppo piccolo per quei giochi. E anche voi.-
Carlotta: -allora ci voglio andare anche io-
Sottoscritta: -bambine non c'è il luna-park, dobbiamo scegliere una cosa che sia possibile fare tutti insieme, ma una cosa reale!-
Guido: -io devo fare i compiti, e voglio andare a comprare la nuova playstation3 -
Enrico: -questo te lo scordi te, altro che...ma come ti viene in mente??-
Guido: -i miei compagni ce l'hanno!-
Enrico: -beh è vergognoso che a dodici anni abbiano cose così costose, e poi non voglio che passi tutto il tempo al computer, neanche la mamma vuole.-
Guido: -ma lei me la compra.-
Enrico: -non credo. Non dire bugie-
Carolina: -io voglio andare al parco a dare il pane ai pesciolini!-
Carlotta: -anche io però Alessandro è troppo piccolo per dare il pane...-
Daniele: -io sono grande, più grande di voi!-
Carolina: -e che ce ne importa?-
Enrico: -carolina non rispondere mal...
Guido: -uffa che pal..
Enrico: -non dire queste parole tu!
.............
sottoscritta: -ok ok ok, SILENZIO!-
e silenzio fu.
E così ho preso io una decisione, democratica e ragionevole, la mattina parco, il pomeriggio cine in 3d senza la sottoscritta e il piccolino che se ne staranno belli tranquilli a preparare la cena per la tribù, magari insieme a zia Irene.
La mattinata al parco è trascorsa tranquilla, Guido l'ha passata a fare i compiti al tavolo infagottato come un omino michelen, io aiutavo lui e cullavo il ranocchio, Enrico scendeva dallo scivolo urlando come un invasato, si arrampicava sulla rete di corda e si lanciava a duecento all'ora sull'altalena.
Carolina, Carlotta e Daniele, attoniti, l'hanno osservato attentamente, poi l'hanno ricondotto alla ragione e trascinato a sfamare i pesciolini.
Che da quando le gemelle camminano e hanno scoperto la loro dimora (la vasca nel parco) sono diventate carpe sovrappeso.

E mezza giornata è andata, alla faccia del gap generazionale.
Olè.

2 commenti:

  1. beh, bel casino, eh?
    il figlio del mio compagno è bel piu' grande per fortuna ... quindi il problema non si pone quando sono insieme lui e Francesco ...

    per fortuna ci sono le donne, che risolvono sempre in modo pratico ... !

    ciao, paola

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  2. caspita, non è mica semplice cercare una soluzione che vada bene per 7 persone...ma tu ci sei riuscita alla grande!!!

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