sabato 27 marzo 2010

Un passo alla volta

Ok ragazze/i, il grazie ormai è scontato, ma lo ripeto, grazie per accorrere quando c'è buio e farmi sentire un po' meno sciocca, un po' meno triste.
E' un periodo difficile, ma so che passerà. Ne abbiamo attraversati tanti, solo che questa volta le bambine sono più grandi, e in più ce n'è uno minuscolo, ed è più complicato.
Carolina e Carlotta sono nella fase 'opposizione', e la dottoressa ci ha spiegato che molti capricci sono anche indipendenti dalla gelosia per il fratellino o dalla nostra famiglia allargata, cioè li farebbero comunque, perciò mi devo mettere il cuore in pace.
Col passare dei mesi, dimuiranno.
Detto questo, siamo consapevoli che per loro è tutto molto difficile, adesso si rendono conto in modo chiarissimo della situazione famigliare, e i rapporti con i loro fratelli maggiori sono più tesi.
L'entrata all'asilo le ha scombussolate, e l'hanno affrontata senza di me, che a Settembre ero così lontana, così impegnata a far arrivare questa nuova vita.
Così c'è del tempo da recuperare, e ci sono dei vuoti da ricolmare, e tante parole da ascoltare.
Perchè le mie bambine, per fortuna, mi parlano tanto.
Non si sono chiuse, e se ho la pazienza di cercare il pulsante giusto, si aprono completamente, e attraverso racconti magari un po' "fantasiosi", o attraverso allusioni più o meno velate, ma anche attraverso spiegazioni dirette, si puo' capire molto bene ciò che pensano e che provano.
Per far questo però ci vuole calma, e ci vuole tanta attenzione, srenità e silenzio.
Io mi rendo conto che spesso queste cose mancano ultimamente in casa nostra, e così con Enrico siamo arrivati ad una conclusione, a cui eravamo arrivati anche tempo fa ma che poi era stata laciata a metà per via delle circostanze.
E cioè che le bambine hanno bisogno di me e di Enrico anche da sole, cioè CIASCUNA DI LORO da sola con ognuno di noi, perchè hanno caratteri, esigenze, e paure diverse.
E così da oggi è partito l'esperimento, e stamani mattina io ed Enrico ci siamo alzati presto, abbiamo dato la colazione al piccolino, poi abbiamo svegliato le bimbe e abbiamo chiesto loro se gli andava di stare da sole una col babbo e una con la mamma, per il resto della mattinata.
Io non credevo che sarebbe stato facile, e invece hanno detto subito di si.
Così io e Carolina siamo andate a passeggio, abbiamo stazionato un po' alla vasca dei pesciolini rossi al parchetto e abbiamo comprato un palloncino a forma di elefante. Dopodichè siamo andate in pasticceria a far colazione, e ci siamo sbafate cornetti al cioccolato e cappuccino...non saprei dire di cosa abbiamo parlato di preciso, perchè mi ha raccontato di tutto e mi ha fatto domande su tutto, ma so solo che io mi sentivo finalmente tranquilla, finalmente bene, e anche il suo flusso di parole è andato tranquillizzandosi man mano che la mattinata trascorreva.
Si è accorta che ero lì, tutta per lei, che non c'era nessuno a distogliermi dalla sua voce e dai suoi riccioli biondi che sobbalzano quando corre, ed è tornata d'un tratto la bambina dolce e ubbidiente che era sempre stata.
Carolina è la più esuberante delle gemelle, e nello stesso tempo la più introversa, ed è lei a risentire maggiormente di questo brutto periodo.
Per questo ho scelto di stare da sola con lei per prima cosa.
Ed è stato bellissimo.
Perchè ho ritrovato la felicità di stare con la mia bambina, e non c'è stata una sola bizza o un solo pianto.
Abbiamo camminato per mano e abbiamo riso. Si, abbiamo riso insieme. E tanto.
Perchè Carolina è estremamente divertente quando ha spazio per le sue osservazioni e i suoi giochi.
Siamo tornate a casa con le guance un po' rosse dal vento, i capelli scompigliati e un gran sorriso.
Carlotta, Enrico e Alessandro non erano ancora tornati, e noi abbiamo apparecchiato la tavola e cucinato la pasta al forno in tutta serenità.
Anzi, mi ha aiutata in cucina.
Dopo un po' il terzetto è rientrato, e , magia, avevano cimorato un altro palloncino ma a forma di gatto!!!
Le bambine si sono ritrovate con gioia, non le avevo mai viste così contente di stare insieme, hanno iniziato a giocare tranquille con le costruzioni e qusndo ho detto loro di andare a lavrsi le mani perchè era pronto il pranzo l'hanno fatto di corsa e senza neanche litigare per chi accedeva prima al lavandino.
Enrico mi ha detto che sono stati al mercato in piazza e hanno comprato un sacchetto di frutta che si sono sbocconcellati passeggiando, poi si sono seduti al sole ai giardini e hanno contato i trifogli.
Alessandro ha dormito la maggior parte del tempo, e quando sulla coperta al parco si è svegliato ha mangiato i trifogli.
E' stata una mattinata meravigliosa, per ognuno di noi, e nel pomeriggio andremo da qualche parte tutti insieme, oppure se il tempo si guasta staremo a casa a giocare e a preparare i panini al cioccolato.
Domani ci 'invertiremo' i ruoli e io starò con Carlotta.
Funziona.
E io ho paura a dire che oggi mi sento felice.
Per adesso l'oggi è più che sufficiente.
Un passo alla volta arriveremo a domani.

4 commenti:

  1. bravissimi, è la cosa migliore che possiate fare!!! :)
    un abbraccio forte!

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  2. Che bello! A volte basta davvero poco per cambiare certe cose, un poco che però è TANTISSIMO! Brava :-)

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  3. Siete stati bravissimi, perché non è facile dividersi il we quando magari è l'unico momento per stare insieme, ma l'amore per i figli fa fare anche questo. Complimenti davvero! (Per arrivare a questo conclusione io e mio marito siamo dovuti andare da una consulente famigliare... meglio tardi che mai...).

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