domenica 15 marzo 2009

METABOLIZZANDO

Ho iniziato cambiando il template del blog. E aggiungendo uno di quegli affarini contagiorni che in realtà mettono ansia più che altro.
Ma volevo dare una nuova veste alla situazione, forse per dimostrare a me stessa che non è tutto frutto di un'allucinazione, che è cambiato davvero qualcosa, qualcosa di fondamentale.
Prima di tutto vorrei dire GRAZIE a chi ha commentato il post precedente...dopo i primi giorni di panico (la scoperta è avvenuta lunedì scorso), dopo la prima settimana di panico, dopo quelli che mi si prospettano essere 9 mesi di panico, sono ritornata qui nella blogosfera e mi sono letteralmente fiondata sui vostri blog, sui racconti dei vostri bambini, per ritrovarmi in voi come sempre, per sentire quella rete invisibile di solidarietà che ci avvicina anche se lontani.
E i commenti di tutti voi sono state carezze interiori che mi hanno calmata e addolcita tantissimo.
E intanto sto metabolizzando.
Sto metabolizzando a scatti, a volte velocissimamente, così veloce che la testa mi gira, mi viene da vomitare e devo sedermi.
Altre volte invece così a rilento che quasi non me ne accorgo e quando mi torna in mente mi gira la testa, mi viene da vomitare e devo sedermi.
Alla fine dei conti si puo' dire che più che metabolizzando sto cercando di non soffocare sotto questa cosa che mi è piombata letteralmente addosso.
Non credevo a 32 anni suonati potesse succedere.
E invece è successo.
E sarò sincera, forse prima o poi sarebbe stato in programma ugualmente, ma nella mia testa e anche in quella di Enrico il 'poi' era ancora molto, molto di là da venire.
E invece è già qui, e a quanto pare da 3 settimane.
Che paura. Ho una paura matta, sembra pazzesco ma ho molta più paura adesso di quando ho scoperto di aspettare le gemelle.
Lì eravamo pià pronti psicologicamente, lo cercavamo un bimbo, anche se con calma...e anche scoprendo che erano due, il panico si è mitigato subito con una felicità appunto doppia.
Ma adesso mi sembra tutto diverso.
Adesso mi rendo conto ogni minuto che ho due bambine che ancora non hanno 3 anni, una delle due ha appena imparato a formulare qualche frase di senso compiuto, vanno ancora al nido e la sera prendono il biberon.
E sono passati 8 mesi da quando Carlotta si è tolta il pannolino.
Adesso mi rendo conto che ho un lavoro che mi piace e che non voglio lasciare di nuovo, un lavoro che m'impegna molto ma che mi soddisfa e mi gratifica spesso; mi rendo conto che ho un compagno divorziato con una ex moglie nevrotica e approfittatrice e due figli uno dei quali va ancora alle elementari. L'altro fa la seconda media.
Mi rendo conto che Enrico ha quasi 40 anni, e nel complesso si è riprodotto 4 volte.
Mi rendo conto che ho due suoceri che ancora mi vedono come l'amante sciupa famiglie, anche se ho conociuto Enrico che era già divorziato; mi rendo conto che ho un cane informe che si chiama Polpetta e che è irascibile e permaloso; mi rendo conto che ancora non avevo il coraggio di dire d'aver trovato un equilibrio, ma potevo esserci vicina; mi rendo conto che le mie bambine vanno due volte al mese da una 'signora gentile' che parla con ognugna di loro separatamente e le aiuta a non perdere la loro serenità in una 'situazione famigliare' come la nostra; mi rendo conto che le parole 'situazione famigliare' mi feriscono e mi spaventano a morte; mi rendo conto che le mie giornate sono così piene e faticose che ormai non riesco più a vedere la fine di un film alla televisione, a volte neanche il primo tempo; mi rendo conto che la notte dormo poco e male ma che in confronto a quello che dormirò d'ora in avanti è tantissimo.
Mi rendo conto che non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello di rinunciare a questa nuova avventura che probabilmente segnerà la mia fine.
Non importa. Non so come ma forse in qualche modo, ce la faremo.
Per adesso sto qui, gironzolando per casa da ieri mattina senza riuscire a finire il lavoro per domani, e senza neanche realizzare che domani andrò al lavoro come sempre ma non sarà un lunedì mattina qualsiasi. Perchè a lavoro ci andremo in due.
Come ci siamo già andati questa settimana.
Uno dei due ha circa 8 cellule e basta.
Ma è qui. E troverò il coraggio di comunicarlo alle gemelle, e ai miei genitori.
Per dirlo a quelli di Enrico invece credo che il coraggio non lo troverò tanto presto.
Credo che dedicherò molto più tempo di prima a questo blog, mi sembra sempre più un appiglio dove fare chiarezza con me stessa. La cosa più difficile di tutte.
Un abbraccio sincero

12 commenti:

  1. Io mi son sentita persa...quando ho scoperto di avere fagiolo ed era solo uno e lo desideravo pure....
    Pero' tifo per te...perchè credo nella potenza di noi donne che barcolliamo ma nn molliamo!!!! :)

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  2. perchè dici che è la fine? Io credo invece che sia un'inizio, un'altro inizio, no?
    Certo esserci dentro dev'essere dura e non sei da biasimare, però... come dice Bietolina, voi donne siete INDISTRUTTIBILI ed io ne ho la riprova con mia moglie che da sola gestisce le gemelline, la principessa e la casa (non abitiamo vicino ai nostri genitori).
    Quindi, avanti giorno x giorno e non darti per vinta.
    E... ti aspettiamo sempre più spesso dalle nostre parti (blog).
    ciao!

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  3. Tesoro, io ho visto tutto oggi...
    Immagino il panico, immagino l'ansia, immagino le sensazioni e i sentimenti... Ma stai già affrontanto una situazione non semplice nel migliore dei modi e vedrai che anche questa nuova avventura l'affronterai benissimo!
    Datti tempo però... prenditi tutto il tempo che ti serve per "accettare" e capire la nuova situazione...

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  4. Anch'io leggo solo ora. Immagino la confusione che hai in testa: mille pensieri, mille paure ma vedrai che come per ogni cosa troverai il tuo (anzi, il vostro) equilibrio e tutto andrà per il meglio. Qui io tifo per il maschietto, va bene? Un abbraccio!

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  5. Ciao Trilly!
    Intanto, che dire... buona avventura! Forse le congratulazioni sarebbero state inappropriate.

    Io ti posso solo dire: ce la farai!
    Io non ho due gemelle ma parte della confusione della tua situazione la capisco, se vuoi un giorno ti spiegherò perchè. Ma ce la farai!

    Noi abitiamo a 150 km di distanza dal parente più vicino, gli amici che abbiamo qui per la maggior parte si ritengono tali solamente se abiti a meno di 3 km da loro, io passo la mia giornata da sola, il mio compagno sta fuori casa 12 ore al giorno.
    Più tutto il resto.

    Calma, respira, e vedrai che il resto (ed è un "bel" resto) arriverà.

    Ti mando un forte abbraccio!

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  6. vorrei aggiungere al commento di prima quello che ti direbbe mia nonna (96-enne). Un figlio è SEMPRE una cosa meravigliosa. SEMPRE. Se i tuoi suoceri non capiranno, scusa, ma sarà solo un loro problema. Non tuo, non vostro.
    E secondo me stai facendo alle gemelle un regalo meraviglioso.
    vi abbraccio tutti.

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  7. Hei ho visto tutto adesso!!! Ti abbraccio forte forte forte. Immagino la tua confusione perchè io nn so se sarei tanto calma. Ma noi ci siamo sempre anche se virtualmente ma ci siamo!!
    Cerca di godertela questa gravidanza, ti dico così perchè io la mia nn me la sono goduta affatto e mi rendo conto che questi momenti non tornano più.
    Anche io ti auguro il maschietto ma poi , dai , lo sappiamo tutti che un figlio è un dono ( indipendentemente da come uno la pensi è sempre un dono e non viene per caso ). Non colpevolizzarti per il tuo ruolo che dici essere negativo per i tuoi suoceri.
    Fatti una buona puntura di egoismo e di autostima. Un bacio.

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  8. Io credo che invece di pensare a tutte queste cose brutte dovresti guardare le tue bambine e pensare a quanto le ami e quanto gioia ti danno. E sapere che sarà così anche con il terzo!

    E? ovvio che ci saranno tante difficoltà, ma sicuramente sari in grado di superarle tutte!

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  9. Io ancora non ho neanche un figlio quindi non so cosa cosa vuol dire e cosa potrei dire....come ho scritto sul post precedente, mia madre ebbe mio fratello a 40 anni e salute non perfetta. Solo adesso mi rendo conto di cosa volle dire per lei. Però fu così bello avere questo bimbino piccolo per casa. Che gioia che fu... adesso ricordo alcune cose: le sue prime parole, quando gli lavavo il sederino, tutti i giochi...e mi aiuta molto pensare che quando avrò le bimbe, in fondo un pò di cose so già farle!!!
    Se sai che lo terrai, perchè ti preoccupi degli altri? Un bacio!
    passodoppio

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  10. Le cose nuove spaventano sempre un po'.
    Ma ci saremo tutti noi a sostenerti nei momenti difficili di questi nove mesi, a leggere i tuoi momenti di sconforto e i tuoi momenti di gioia.

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  11. Dai che bello. Anch'io vorrei il terzo e vorrei succedesse come coi primi due...una sorpresa.ciao

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