Frastornata, impaurita, nervosa, stanca, irritabile...ma sono ancora qui.
Paradossalmente quando aspettavo le gemelle l'inizio gravidanza è stato molto, molto meno difficile fisicamente.
Avevo nausea la mattina ma poi passava e il resto della giornata era normale.
Adesso, sento l'impulso a catapultarmi sul water ancora prima di aprire gli occhi.
Mi sveglio così, con l'urto di vomito impellente, solo che anzichè stare in bagno a dargli sfogo e poi organizzarmi la mia giornata con calma e fantasticando su corredini, camerette e nomi, adesso ho due creature da alzare, sfamare e vestire in meno di un'ora.
E con un malessere addosso che mi impedisce persino i pensieri.
Poi ho le suddette creature da portare al nido, per poi scaraventarmi in un ufficio il prima possibile.
In ufficio poi non so perchè ci sono tutti gli odori del mondo, tanti e variegati, così forti che devo correre in bagno ogni mezz'ora.
Ogni cinque minuti qualcuno arriva con un maledetto caffè, e io sento i sensi venirmi meno dalla nausea.
Quando aspettavo le gemelle non succedeva niente di tutto questo, ero tranquilla, in forma, mangiavo come un lupo e sorridevo sempre.
Quando uscivo dal lavoro andavo a fare un giro al parco, era settembre, le foglie erano rosse e l'aria era pulita. Oppure mi preparavo sostanziose merende consumate davanti a romantici dvd in bianco e nero o sfogliando riviste su vestiti per neonati o libri sulle gravidanze.
Poi tornava Enrico da lavoro e cenavamo felici, io e lui, in un mondo tutto nostro fatto di sogni e progetti.
Adesso quando esco da lavoro, a parte il malessere ho l'ansia che mi corrode lo stomaco, devo correre a prendere le bambine, che sono a loro volta stanche e irritabili, e spupazzarmele da sola fino a sera, visto che ormai portarle a nuoto è diventato impossibile per me, morirei dentro quella sauna. E questo mi scoccia molto perchè non voglio che debbano rinunciare alle loro abitudini e alle loro attività.
Io adoro stare con loro ma adesso sono così malmessa che mi altero per un nonnulla, le sgrido troppo facilmente e non riesco ad occuparmene con serenità, perchè sono schiacciata dall'ansia e dalla preoccupazione, e anche dai sensi di colpa.
Verso di loro e verso la creatura che ho in pancia, che ancora è così minuscola che non posso neanche avere la certezza che vada tutto bene. E questo pensiero mi dà un dolore incredibile, perchè con tutti i problemi psico-fisici che mi sta causando io questo bambino lo voglio.
Arrivati a questi punti di panico, ieri c'è stato il vero e proprio collasso, sono caduta in terra nel bel mezzo dell'ufficio.
Enrico mi ha accompagnata dal medico, tutto regolare, se dovessi svenire di nuovo faremo un'ecografia prima della settima settimana.
Per adesso mi ha intimato di riposarmi e smetterla con questo ritmo di vita.
Siccome, ciliegina sulla torta, ieri sera Enrico è dovuto improrogabilmente partire per lavoro e starà via fino a sabato, io ho preso le bambine, uno zaino dove ho infilato qualche vestito e uno spazzolino e mi sono trasferita dai miei.
Sono state le prime persone dopo Enrico a cui ho detto di essere incinta.
E la loro reazione è stata la vitamina più bella che potessi prendere...erano felicissimi, hanno pianto di gioia, esattamente come per la prima gravidanza, e assolutamente ho visto che nelle loro menti non passava nessuna delle immagini catastrofiche che popolano la mia; non hanno pensato nemmeno per un istante alle difficoltà con le bambine ancora piccole, con i figli di Enrico, con i miei suoceri, con il lavoro...erano solo felici. E basta.
E io sono scoppiata a piangere come una bambina.
Adesso sono in pausa dal lavoro almeno per una settimana, le gemelle ancora non sanno niente ma sono felici di stare qui dai nonni che le accompagnano anche in piscina, che le viziano e le coccolano come io non riesco a fare in questi giorni.
Così i miei sensi di colpa si mitigano, e i momenti che sto con loro riesco ad essere più serena e a mio agio.
Sto prendendo coraggio per spiegare loro cosa succederà tra circa nove mesi, ma prima voglio essere sicura che vada tutto bene, che non ci siano problemi di sorta...e soprattutto che sia uno.
Perchè sarà uno, vero? non posso nemmeno pensare il contrario.
Insomma la situazione ha preso una lieve svolta positiva, Enrico telefona tutte le ore per chiedere come sto e per dirmi quanto si sente in colpa ad essersene andato, io sono tornata ragazzina, come quando ero malata che la mamma mi portava il thè a letto e mi raccontava cosa aveva fatto durante la giornata.
I malesseri ci sono ancora, ma posso concentrarmici senza dover sbrigare mille altre faccende, ed è tutta un'altra cosa.
Io sono sempre stata abituata a cavarmela da sola, forse anche per il fattodi aver avuto due bambine gemelle, forse per la famiglia così numerosa e non sempre facile...fatto sta che ho sempre contato molto sulle mie sole forze e credevo scioccamente di poter continuare così. Ma in questi giorni mi sono resa conto di quanto fosse stupida la mia testardaggine e quanto invece naturale e anche bello ogni tanto, aver bisogno e chiedere un aiuto.
Spero che vada tutto bene, e di recuperare un po' di forze.
Vi abbraccio tutti con calore, grazie della vostra presenza.
Vi aggiorno!
Come va
6 anni fa



sono contenta di sentire che ti stai riposando. Sono contenta della reazione dei tuoi genitori, che è la reazione che tutti TUTTI TUTTI dovrebbero avere alla notizia di una gravidanza!
RispondiEliminasecondo me è normale che ti senti un po' in colpa/ansia nei confronti delle gemelle, che sono ancora piccole, secondo me è la sana reazione al mutare dell'equilibrio che avete raggiunto. Ma vedrai che andrà bene. E i suoceri ignorali, non meritano se non capiscono!
ti abbraccio forte e ti faccio tanti in bocca al lupo!
Anche a me è successo di sentirmi incredibilmente bambina. Io,abituata a contare sempre e solo su me stessa e per di più a pensare agli altri, mi sono trovata spertuta con la gravidanza dei gemelli e soprattutto col loro arrivo. Però, contrariamente a te mio marito non è stato ( e non è tuttora)molto presente. Probabilmente, lui, abituato ad avere me che ho sempre pensato a tutto, si trova molto spaesato e un pò incapace a gestire la situazione. Per cui per fortuna i miei genitori mi aiutano molto. Fatti coccolare il più possibile e non vergognarti.Anzi approfittane. E un bacio
RispondiEliminaEsatto fatti coccolare, fatti aiutare e sostenere da tutti i tuoi cari siano i tuoi genitori o parenti o amici cui puoi chiedere di portarti le gemelle all'asilo o tenerle per un oretta per permetterti di riposare un po'.
RispondiEliminaIo apro il tuo blog e vedo quel contagiorni, vedo quell'aspettandoti e poi leggo le tue paure e quel "lo voglio" e mi si scalda il cuore.
Sarà un bimbo o una bimba ( ma io tifo maschietto) molto amato, si forse arrivato improvvisamente a "sconvolgere" un po' il ritmo delle cose ma accipicchia se sarà amato.
datti tempo..........respira...........
RispondiEliminaandrà tutto bene :-)
presto ti ritroverai a lavare tutte le tende tutta felice :-D
forse la partenza di Enrico è arrivata al momento giusto, nel senso che ti ha permesso di startene dai tuoi. Lasciati andare, lasciati coccolare, lascia andare i tuoi pensieri e godi di questi momenti. Alle tante domande che ti poni, avrai tempo più avanti per cercare le risposte. Lo so che è facile dirlo, stando fuori, però questo è il consiglio che mi sento di darti. Un'abbraccio a voi tutte!
RispondiEliminaSono contenta che ora che sei dai tuoi va un po' meglio! Fatti coraggio, sta succedendo una cosa bellissima!
RispondiEliminaecco...mi metto a piangere...quel tuo "lo voglio"....e la reazione dei tuoi...non me le devi fare 'ste cose....non a una tizia dagli ormoni già sconvolti di suo....:-))))
RispondiEliminaHo letto il post e sono rimasto colpito dall'umanità che traspare. Secondo me dovresti riposarti, rilassarti e staccare un attimo dal lavoro. La salute prima di tutto (tua in primis e conseguentemente di chi vive in te). E se proprio devi andare in ufficio, esistono tecniche per riposarsi anche lì. ;-) Serenità
RispondiEliminaCiao Trilly, non ho letto i commenti che precedono il mio, quindi forse mi ripeterò. Conosco quella testardaggine di noi mamme gemellari (e non solo) di voler dimostrare a noi stesse che continuiamo a farcela da sole (come abbiamo sempre fatto) anche nei momenti più difficili. A volte però, tocca renderci conto che farci aiutare da chi ci vuole bene (come i nostri genitori per esempio) è essenziale per preservare il nostro equilibrio e la nostra salute (non solo fisica!). Nel tuo caso poi, hai fatto la scelta giusta. Fatti coccolare un po', guadagna un po' di forze e tranquillità e poi con calma e con Enrico al tuo fianco, quando sarà il momento giusto lo direte alle vostre bimbe. Ti mando un abbraccio forte forte!
RispondiEliminaBrava!E fra coccole che fai e coccole che ricevi, nasce il principio del nuovo equilibrio e quelle 2 parole "lo voglio", segnano un percorso dolcissimo...ah (sospiro)
RispondiEliminalaperainbilico
E certo che se ti vengono così i bambini.....che splendore!!!
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