venerdì 13 febbraio 2009

TEMPISMO

Il tempismo di un marito non ha prezzo.
Mi verrebbe da dire che per tutto il resto c'è mastercard ma sono solo le 4 del pomeriggio, è prestino per l'esaurimento nervoso.
-bambine, oggi pomeriggio la mamma non lavora, vi vengo a prendere per pranzo mangiamo insieme e andiamo a prendere babbo alla stazione! d'accordo?-
Questo otto ore fa.
Stazione centrale, binario 8, ore 15.59, gemelle per mano, babbo che arriva di corsa, le tira su insieme, ridono felici, rido anch'io, musichetta mulino bianco, tutti belli (?) e contentissimi, senza un problema al mondo.
Ore 16.05, salendo in macchina, le gemelle sui seggiolini, le sto ancora sistemando:
-ah tesoro, ho prenotato un'offerta fantastica s.valentino e carnevale a viareggio, si parte domani mattina anche con i bambini! sarà bene trovare dei costumi, non li hanno vero? neanche le gemelle giusto?-
...
Giusto caro. Non li hanno. Sarà perchè mancano ancora 10 giorni alla festa dell'asilo, sarà perchè sono le quattro di venerdì pomeriggio e non ti vedo da lunedì sera e mi immaginavo un tranquillo e rilassante week-end insieme, sarà perchè ho tipo 4 ore per preparare le valigie mie e tue e delle bambine e forse anche dei tuoi figli perchè non credo tu abbia avvisato la tua ex moglie.
No caro, non li hanno, e scusa se in questo momento il mio pensiero principale non sono due abiti di seta rosa da principessa o una bacchetta luminosa da fatina buona, piuttosto che un orribile tuta da gormita o una benda da pirata. Eh no.
Scusa tanto se sono un attimo disorientata a pensare di partire di nuovo, con 4 bambini di cui uno decisamente ostile alla mia esistenza su questa faccia della terra, di cui una che ancora non parla, un altro che vuola la sua mamma e l'ultima che è più agitata di un gatto chiuso in gabbia.
Scusa se ho sempre amato la tua imprevedibilità e le tue sorprese ma questa volta penso che avresti almeno potuto chiedermelo. O almeno informarmi prima.
Bastava una telefonata. Anche un sms.

La conclusione è che adesso Enrico è in giro con le bambine a cercare i costumi, ha giurato di telefonare ad Elisabetta per informarla del carnevale e chiederle di trovare qualcosa per travestire almeno Daniele.
E io dovrei essere a riempire le valigie col minimo indispensabile.
Compreso magari qualche capo di biancheria intima leggermente più intrigante dei mutandoni puro cotone oviesse.
S. Valentino non l'ho mai amato particolarmente. Ma una cena a lume di candela e una notte diversa dalle chiacchiere di Carolina forse mi piacerebbero.
Ma perchè ho tanta paura che invece non le avrò?
Sarà la stanchezza, sarà il nervosismo ma non riesco che a sentirmi irritata e...arresa ecco. Sconfortata. Non dovrebbe essere così.
Le paturnie le ho sempre arginate con una tazza di cioccolata calda e una lunga telefonata alla mia cara amica. Dite che funziona anche questa volta?

1 commento:

  1. Ho deciso di rendere privato il mio blog! Se vuoi continuare a leggermi mandami una mail (samu_dile@hotmail.it).
    A presto

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