mercoledì 25 febbraio 2009

TELEFONATA

L'ufficio stamani sembra ma forse E' una gabbia di matti, i telefoni squillano nevrastenicamente, il mio non vuol essere da meno, dalle 8.30 avrò gestito tipo un centinaio di telefonate, ognuna portatrice di un problema aggiuntivo e praticamente irrisolvibile.
A volte il diavolo veste prada mi sembra mi faccia un baffo a me...lavorare nell'organizzazione di eventi nel mondo della moda quando hai 20 anni è un sogno, a 25 è originalissimo e fantastico e ti spezzi la schiena in due per fare il possibile, a 28 cominci a sentirlo il dolore alla schiena, e ti rendi conto che di quel che luccica ben poco è oro...a 30 sei decisamente provata ma un lavoro oggi è qualcosa che non ti permette di lamentarti...alla veneranda età di 32 ci sono giorni in cui vorrei alzarmi e andarmene, altri in cui vorrei puntare il dito e parlare e invece devo voltarmi dall'altra parte, giorni in cui vorrei fare a modo mio e invece ho vincoli che mi costringono a fare in un certo modo, giorni in cui vorrei scappare e invece i gineprai più fitti sono tutti lì per me, eccoci Giulia, siamo qui pronti ad essere districati ma solo tu devi farlo (non 'puoi', badate bene...)...
però ci sono anche giorni in cui mi ricordo di cosa mi ha portato qui, della motivazione che avevo e dei sacrifici che ho fatto, giorni in cui guardo cos'ho e quella motivazione si scrolla via di dosso un po' di polvere e torna a darmi l'energia.
Ad ogni modo oggi non è decisamente uno di questi giorni.
Perchè la telefonata che mi ha dato il colpo di grazia l'ho ricevuta circa dieci minuti fa.
-Giulia ti vogliono sulla 2 è una chiamata privata-
-si?-
-giulia...ciao sono Elisabetta-
Tu-dum tu-dum.
Si puo' dire quello che si vuole, e per quanto sia amichevole il rapporto sentire la voce dell'ex moglie del tuo compagno madre dei suoi figli...non è mai facile ecco.
-ciao Elisabetta. Come stai?-
-tutto bene grazie. però ti devo chiedere un favorone.-
Tu-dum tu-dum tu-dum!
-ma certo dimmi-
-ho una riunione molto importante questo pomeriggio e a seconda di come va dopo andiamo a fare un aperitivo, i miei sono in ospedale per dei controlli, quelli di Enrico al mare, Manuela lavora...non è che potresti tenermi i ragazzi dalle 5 fino a sera?-
il mio cuore non ha neanche più la forza di battere.
Io alle 4.30 devo andare a prendere le gemelle.
E poi avevo in mente di portarle ai giardini e poi di riordinare la casa e poi i tuoi figli odiano stare con me soprattutto Guido non mi sopporta il piccolo chiede continuamente di te
Ma nessuno di questi pensieri fuoriesce dalla mia bocca. Dico soltanto
-ok non ci sono problemi.-
-sei un tesoro. Ce la fai ad andare a prenderli a scuola? escono alle 4.30-
anche le mie.
-penso di si.-
-grazie. di cuore. ciao ciao-
Click.
Ci sono giorni in cui davvero mi odio. E in cui odio questa situazione e la mia debolezza.

7 commenti:

  1. Anch'io sarei arrabbiata con me stessa per averle detto di sì. Però forse è inevitabile, no?
    Avrei un sacco di domande sceme sul tuo ufficio e sul come dei vestirti per andare al lavoro ma forse non è il caso.
    Un abbraccio! :)

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  2. Finalmente sono riuscita a postarti un messaggio fino a ieri mi compariva sempre un errore!

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  3. la famiglia allargata dev'essere un bel casino.
    sembri proprio bella da questo post, non vedo l'ora di conoscerti meglio!
    p.s. di dove sei?

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  4. @mammalquadrato: non sono affatto domande sceme!!! :-)e puoi farmene quante e quali vuoi, il mio ufficio però purtroppo o per fortuna non assomiglia per niente a quello del diavolo veste prada, l'unico elemento che ci accomuna è la schizofrenia...:-) e anche sui vestiti purtroppo ti devo deludere...ci vestiamo normalissimamente, perchè ci occupiamo per così dire del 'backstage' di quelle che sono manifestazioni di moda più o meno importanti...quando poi invece qualcuno di noi viene scelto per rappresentanza e deve recarsi 'in loco' allora lì si, ci vogliono abiti di un certo tipo, ma sono occasioni rare...;-)come stanno i tuoi bimbi?un saluto
    @my: grazie del complimento e, si, la famiglia allargata è realmente un casino...sono di Firenze! un abbraccio al tuo topo!;-)

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  5. Anch'io avrei detto di si... per poi pentirmene!
    Ma avrei detto di si...
    Alla fine e l'hi fatta a prendere tutti e quattro?

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  6. Avrei detto di si pure io... ma non odiarti. Sei stata superiore.

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