Se c'è una cosa che si puo' dire senza ombra di dubbio di questa nostra grande famiglia che in parte ho trovato così e in parte ho costruito insieme ad Enrico, è che non cisi annoia mai.
A parte il fatto che quando veniamo alla casa al mare dei nonni da una parte ci sono momenti stupendi di relax e allegria con le bimbe, dall'altra non è del tutto idilliaco per me, 'seconda' nuora...ho trovato da qualche parte un blog tutto incentrato sulle suocere e sull'odio che sembrano riscuotere dalle consorti dei figli. Secondo me è ingiusto, bisognerebbe considerare tutti i punti di vista, e io ci provo anche quando sembra impossibile.
Le frecciatine non mancano mai, e la freddezza è sempre piuttosto percepibile, ma i genitori di Enrico amano tanto le gemelle, le viziano e si occupano di loro al pari che di Guido e Daniele, e io apprezzo così tanto questo che li stimo e cerco di trovare punti di contatto per un rapporto un po' più amichevole.
I soggiorni qui perciò sono sempre abbastanza impegnativi, ma le bambine amano così tanto il mare e anche la tranquilla dolcezza di nonno Ennio e la sbrigativa praticità di nonna Franca che trova sempre spiragli per coccole e vezzeggiativi, che ci veniamo spesso.
Oggi essendo una bella giornata sono venuti a pranzo Giancarlo (fratello di Enrico) e Manuela, sua moglie, con Alice e Matteo i loro figli, rispettivamente di 10 e 7 anni.
Più che un pranzo è stata una maratona, nel tentativo di:
-far stare a tavola i bambini
-impedire che si tirassero il cibo per giocare e/o litigare
-arginare gli inviti nevrastenici di nonna Franca a riempirsi i piatti non appena si svuotavano di una singola forchettata
-sopportare l'astio di Manuela che non so davvero perchè si comporti così, è assurta al ruolo di cognata fedele alla prima moglie, con la quale peraltro non ha mai avuto neanche un rapporto particolarmente stretto, e non perde occasione per nominarla o parlare dei bambini mettendo in evidente imbarazzo tutti.
-ascoltare gli sproloqui politici di Giancarlo che quando beve un po' di vino assume il tono di voce di un pescivendolo nei giorni di mercato
Il dopo pranzo è stato altrettanto drammatico, le gemelle non volevano saperne di dormire, Alice ce l'ha messa tutta per agitarle quanto più possibile, Matteo invece complice l'aria di mare e il lauto pasto è crollato sul divano in collo a sua madre per essere brutalmente svegliato da Carolina, suscitando la stizza di Manuela che per fortuna non ha sgridato la bambina altrimenti sarei stata costretta ad arrabbiarmi, dopo un'ora circa di strenua lotta per far riposare le bimbe almeno mezz'ora, gli adulti hanno capitolato e siamo usciti tutti per andare sul mare come volevano le 4 piccole pesti.
Dopo mezz'ora di partita di bocce con Carolina e Carlotta attaccate ai pantaloni piagnucolando perchè volevano fare il bagno (!!!!) ho sentito che la mia resistenza fisica e mentale stava venendo meno e mi sono rintanata nel meraviglioso silenzio di casa, nel paradisiaco ticchettìo dei tasti del computer, nell'afrodisiaco tepore della mia bella tazza di camomilla.
Spero che il sole resti alto il più a lungo possibile trattenendoli tutti allegramente all'aperto.
Come va
6 anni fa



...chissà perchè queste scenette familiari non mi suonano strane...
RispondiEliminaquanta pazienza che ce vo'!!!
la cosa importante è prendersi qualche break ogni tanto, altrimenti... l'urlo è assicurato!!!
:D
baci!
Che pazienza ci vuole in certe situazioni eh?!!!
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