sabato 24 gennaio 2009

BARICENTRI

DRIIIIN!!!

-si?-

-ciao sono io. Passo da voi tra un'oretta!-

-ehi!!ma ciao!!! quando sei tornato??resti molto?? dai fermati a dormire!!!-

-non so puo' darsi di si, sono tornato ieri. Allora a tra un po'.-

CLICK.

Io ci sono abituata.
Luca è così.
Era così da ragazzino ed è così adesso, alla soglia dei 30...
Però chissà perchè anche se era il più piccolo ha sempre avuto atteggiamenti protettivi nei miei confronti. Andavamo a scuola insieme la mattina, e ci aspettavamo all'uscita per rifare il tragitto insieme, eppure anche se era 10 centimetri più basso di me io mi sentivo 'accompagnata', non la sorella maggiore che accompagna il fratellino.
E ancora adesso credo in parte sia così.
Luca è il mio baricentro.
A volte non funziona, e quando è lontano la mia vita s'inclina da un lato, in maniera più o meno vistosa. Ha cominciato ad amare i viaggi quando eravamo al liceo. Oggi viaggia per motivi diversi ma ha raggiunto quello che amava fare. Ne ha fatto la sua vita.
E' rimasto un ragazzo dentro ma ha imparato la malinconia e la serietà.
Gli basta una parola per riportarmi il respiro quando lo perdo.
Nei suoi occhi ridenti rivivo l'infanzia che abbiamo condiviso, odori, colori, sensazioni che si affacciano in degli istanti e poi si allontanano. Tornano soltanto con lui.
E quando arriva è come una ventata fresca, scompiglia le carte, solleva le tende e fa sbattere le porte, ti costringe a rabbrividire ma ti fa sentire viva.
Se ne va sempre troppo presto.
E questo vale anche per le gemelle. Si adorano a vicenda. Adesso dormono, immagino cosa succederà in questa casa quando svegliandosi lo troveranno qui!
E saremo tutti un poco più allegri, più leggeri, incuranti ma senza immaturità, enerigici senza frenesia e tranquilli senza noia, finchè lui starà carponi in salotto facendo schioccare la lingua per fare il verso del cavallo con due nanerottole sulle spalle che lanciano gridi da cow-girls, e allestirà rappresentazioni di pupazzi sul lavandino per lavarsi i denti senza piangere (in questo si le gemelle sono identiche, a caval donato non si guarda in bocca nel senso letterale del proverbio), dormirà in un lettino a una piazza con due animalette abbarbicate addosso, e domattina entrando nella loro camera ne troverò tre di bimbi addormentati, il fatto che uno sia alto un metro e 83 e abbia le spalle di un nuotatore è del tutto irrilevante. I loro sogni sono leggeri e dorati allo stesso modo.

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