Ho aspettato.
Prima ore, poi giorni.
Ho aspettato che il buio si diradasse un po', per poter scrivere qualche parola.
Ma il buio non se ne andava e non se ne va neanche ora.
E così sono qui, affronto il richio di apparire inopportuna, la paura di non trovare voce per questo nodo dentro la gola, il terrore di farti anche solo un briciolo di male in più.
Affronto tutto questo perchè sento dentro di me che devo farlo, che voglio farlo.
Non credo riuscirò per un po' a scrivere in quest'angolo della mia vita come facevo prima, come facevo fino a dieci giorni fa.
Si è fermata la voglia di raccontare, è rimasta quella di piangere, inesauribile, inarrestabile.
Sono qui per dirti che non sei sola, che siamo lontane, lontanissime, eppure ci sono vicinanze che se ne fregano dei chilometri.
E ci sono lontananze che a volte fanno bene, perchè permettono al cuore di esser più leggero.
Gli regalano la possibilità di aprirsi fino in fondo, senza angoli costretti a racchiudersi attorno al dolore di chi vive con te quel buio.
Qui sei libera, di rimanere in silenzio perchè non ci devi nessuna parola,
di sfogarti e di arrabbiarti perchè non ci ferirà la tua rabbia,
di parlare di qualunque sfumatura o particolare insignificante, perchè il male che ci farà noi lo possiamo affrontare tutte insieme, come abbiamo affrontato fino a qui sogni e battaglie, sfide e scommesse, che ci hanno uniti e fatti crescere.
Solo che 'sta volta è diverso.
L'ho pensato di continuo, mi rintronava nella testa questa frase ossessiva, è diverso è diverso è diverso.
E' diverso, ma proprio per questo ci stringiamo più forte intorno a te.
Forse in faccia non ci guarderemo mai Diletta, ma credimi che la parte più importante di me tu l'hai catturata tempo fa, e per te ci sarà sempre , sempre, sempre una porta aperta, in questo mio mondo che oggi è rimasto senza sogni.
Prima o poi le luci si riaccendono sempre, magari una alla volta, magari con fatica, ma tornano ad illuminare. Te lo prometto.
Nell'oscurità ci sono le braccia di chi ti ama che ti stringono per non farti sentire il freddo, per impedirti di inciampare e cadere.
Porti un peso che è più grande di qualunque anima, ma la tua non resterà schiacciata, io lo so.
Ti chiedo scusa per queste parole, se ti hanno urtata o addolorata, ma qusto blog per me è un angolo di vita sul serio, e non riuscivo a pensare di non dedicarlo adesso a quello che ogni giorno e ogni sera e ogni notte occupa i miei pensieri.
Ti mando un abbraccio attraverso tutto quello che sta in mezzo a noi, che ti stringa talmente forte da lasciarti un po' del bene che ti voglio.
Giulia
Come va
6 anni fa



anche io continuo a pensarci e ripensarci.
RispondiEliminavorrei poter fare qualcosa.
ma non sono nemmeno riuscita a commentare da erika, quando ha scritto.
ora qui lo faccio ma mi sembra tutto cosi' stupido e scontato quello che mi viene da scrivere ...
il fatto è che vorremmo dirle o fare qualsiasi cosa per lei... non possiamo che piangere con lei
RispondiEliminanon li so fare ma ... tanti cuoricini a tutte ...
RispondiEliminaGiulia,
RispondiEliminanon ho mai commentato molto in giro per i blog che leggo, ma ne seguo svariati (anche il tuo)..quello che è successo ha colpito tutti, nessuno escluso. Come tu giustamente scrivi, piano piano le luci torneranno ad accendersi, una alla volta...Diletta troverà la forza...in quell'amore che tanto le ha dato ed in quei tre bimbi meravigliosi che le ricorderanno ogni giorno che uomo meraviglioso era Samuele. Io non ho un blog, ma in questi giorni ho commentato spesso ... l'affetto che provo per lei (come per te, come per tante altre mamme) è reale, incondizionato e sincero...e non condizionato dal fatto di non avervi mai visto di persona. Un abbraccio.
La Robi
Giulia. Grazie. Siete veramente fantastiche. Non so davvero come ringraziarvi. Sono senza parole.
RispondiEliminaCiao Giulia, penso sia il post più dolce che abbia letto in questi giorni, condivido in pieno le tue parole e le sento mie, scusami.
RispondiEliminaQuello che fa strano sono le sensazioni che proviamo, credo tutte, per una persona che come dici anche tu conosciamo solo in questo mondo virtuale, eppure è come se fosse la nostra migliore amica. Sono davvero motot belle le parole che hai scritto.
un bacio
Giulia, non potevi trovare parole più dolci, è un post bellissimo che Diletta apprezzerà e sentirà quanto affetto tu, noi , proviamo per lei pur conoscendola solo virtualmente. E' questo il bello dei nostri blog, un angolo virtuale di vita reale.
RispondiEliminaMi ritrovo molto nel commento della Robi, oltre che nel testo del post, perché anch'io leggo spesso in silenzio, solo ogni tanto ho lasciato qualche commento, su questo blog, su quello di Diletta... ed è strano sentirsi male per una persona con cui non hai quasi avuto scambi diretti... ma è così. Anch'io mi sento impotente, spero solo che i nostri pensieri e le nostre preghiere (per chi crede; io sì, e ricordo Diletta quando prego), possano in qualche modo servire a qualcosa. L'unica certezza è che nonostante questo immenso dolore Diletta ce la farà... perché è forte, ha tre bambini frutto di un Amore che resterà per sempre.
RispondiEliminaCredo che in questi momenti le parole da dire siano veramente poche, quindi da buona lettrice silenziosa, non dico niente e mando un fortissimo abbraccio a Diletta sperando che un giorno riesca di nuovo a sorridere.
RispondiEliminaCarmi
E' un sentimento comune a tutte. Non ho scritto volutamente nulla sul mio blog, per rispetto della sua privacy, ma le mie emozioni sono le vostre.
RispondiEliminaE' devastante pensarci.
brava...hai avuto il coraggio di scrivere ciò che io avrei voluto dire...l'amicizia è senza confini...è un sentimento forte per chi sta condivendo con alcune un pezzo di vita vera.
RispondiEliminaUn abbraccio forte a Dile e ai suoi bimbi.
Io sono tra le persone che leggono ma rimangono nell'ombra.Ma leggo tante di voi e Diletta è stata la prima che ''ho scoperto'' e,scusa se mi permetto,ma mi unisco a quello che hai scritto.
RispondiEliminaUn abbraccio
Sei riuscita a esprime esattamente quello che penso.
RispondiEliminaUn abbraccio
sei riuscita a dar voce ai pensieri ed ai sentimenti di tante/i, me compreso. Grazie
RispondiEliminaDopo giorni di perplessità, senza capire come mai il blog di Diletta fosse diventato privato, io che lo visitavo ogni giorno, nell'ombra, senza mai commentare,ma sorridendo e guardando compiaciuta i progressi dei suoi splendidi bimbi, della gravidanza, della nuova cucciola e ammirando la forza di una raggazza così giovane ma dalla vita così piena, capisco solo ora, dalle vostra parole, cosa è successo e sono rimasta senza fiato! Mi si è stretto lo stomaco e non oso immaginare il dolore di Diletta. Scusate la lunghezza del posto, ma sono davvero sconvolta!
RispondiEliminaNon ci conosciamo, non ho nessun blog, ma anch'io ti abbraccio e da credente ti ricorderò nelle mie preghiere .
Marina
Anch'io seguo quotidianamente i vostri blog, ma commento poco. Quello che è successo mi ha colpito tantissimo, sia per la terribile notizia in sè, sia perchè nonostante non conosca direttamente Diletta (anche se ho imparato in questi mesi a volerle bene in questo modo strano) e ancor meno lei conosca me che solo un paio di volte l'ho commentata, l'ho sentita vicinissima. Non ho un blog per ora, quindi attraverso il tuo le mando un abbraccio forte per unirmi ai vostri nel darlo un op' di calore, a lei e ai suoi splendidi bimbi.
RispondiEliminaElisabetta
anche io seguo il blog di diletta da sempre,
RispondiEliminapoi quando l'ho trovato privato le ho mandato una mail per chiederle l'accesso...sapevo fosse successo qualcosa ma mai e poi mai avrei immaginato..e ora che capisco da questi commenti mi è venuto un accidente, e mi scuso qui con lei se sono sembrata inopportuna..sono veramente shockata...che dire, ogni cosa può sembrare banale...io le mando un abbraccio forte, sarà nelle mie preghiere ogni santo giorno...so che troverà il sorriso un giorno, perchè si vede dal suo blog che è una ragazza piena di vita e tanto tanto forte, con tre figli che sono tre gioielli. e se tornerà a mantova magari possiamo vederci...è una città che adoro e io sono di modena, chissà..io le sono vicina con il cuore, per quanto ciò possa contare...forse un pò sì...
scusa giulia se ho "approfittato" del tuo blog.
Francesca mamma di Alice
E' la terza volta che scrivo e cancello.
RispondiEliminaNon ci sono parole.
Non ci conosciamo ma tu e i tuoi piccoli sarete sicuramente nelle mie preghiere.
Con affetto
non ho parole... poco tempo fa ho letto tutto il suo blog in una sera ...come si fa con un libro che ti piace tanto e che nn riesci a chiudere .... e ora questo .... mi unisco all'abbraccio degli altri ...null'altro....
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