Stamani mattina, in camera.
Il ranocchio è seduto sul lettone, puntellato sulle mani, si lascia cadere sistematicamente in avanti finchè non ha la faccia spalmata sul materasso.
Allora, esilarato, inzia a darsi da fare per rimettersi col culotto saldamente ancorato al letto, e ricominciare l'operazione.
Siamo soli io e lui, le cucciole all'asilo, Enrico a lavoro, il sole allegro invade la stanza e balla sulle cose, rende dorata l'aria e anche un po' l'umore.
La radio è accesa, parte You don't know di Milow.
Il ranocchio drizza le orecchie e si immobilizza. Poi mi fissa ad occhi sgranati.
Io sono davanti allo specchio, sto facendo un timido accenno di cambio degli armadi, e devo decidere cosa posso ancora indossare senza rinunciare alla dignità e cosa no
-e questo? come ti sembra questo?-
Faccio un mezzo giro su me stessa in un vestitino leggero , a fiori, forse mi tira un po' da qualche parte, ma si insomma non è così male.
Mi sto osservando di fianco quando la sento, la risata sommessa e poi indecentemente chiara e forte.
E' lui, ride divertitissimo, un pugno alla bocca.
-ridi eh? bene bene- sono indignata.
Mi tolgo l'abitino e provo una felpa, giallina, è enorme.
Deve'essere di quando aspettavo le gemelle.
-e questa? questa è brutta vero?-
Si è infilato tutto il pugno in bocca e tentenna al ritmo della musica.
Appena mi volto verso di lui ricomincia a ridere , spassionatamente, di cuore.
E così avanti, un paio di jeans che se avessero 20 centimetri di più forse si chiuderebbero, camicette, vestiti, cappelli.
Alcune cose davvero a me sembrano carine, ma, nessuna esclusa, provocano tutte immancabilmente quella risata, sincera, irrefrenabile, estasiata, irresistibile.
Alla fine non so più se mi sto provando le cose per sentirla o per vedere se mi stanno.
-lo sai cosa sei tu?- domando mentre m'infilo l'ultimo vestito, una specie di straccio grigino scolorito, che probabilmente un tempo era stato un copricostume, ma che adesso è l'ombra di se stesso, di colore indefinito, mi cade da tutte le parti, mi fa sembrare un sacco di patate , di quelle pure bitorzolute.
-sei un grande irriverente, ecco cos..- mi volto aspettando l'ultima risata, la più cordiale presumo, e invece d'un tratto è immobile di nuovo, ha smesso anche di ballare, ha gli occhi spalancatissimi, fleshati addosso a me, a quel cencio grigio topo.
Si toglie il pugno di bocca e mi addita con decisione, emettendo dei gorgoglii agitati.
-ti piace questo??-
ha gli occhi ancora più spalancati, non muove un muscolo, sembra che abbia appena avuto una visione. Di quelle forti.
Mi chiedo cosa ha messo Enrico nel latte stamani mattina.
-amore ti piace la mamma con questo??-
Guardo mio figlio, 4 mesi e mezzo, in body e pannolino, due peli biondi in testa, due fanali blu sgranati in mezzo al facciotto tondo.
Sembra rapito, estatico, meravigliato, ammaliato addirittura...e poi d'un tratto, ecco che scoppia la più fragorosa risata della storia del ranocchio.
Sgorga veramente da dentro di lui, dal panciotto tondo, sale nella gola, ride con tutto il cuore che ha.
Ha gli occhi assottigliati come un cinesino e mostra tutte le gengive, e ride gorgogliando, ride tanto da lasciarsi cadere all'indietro sul materasso.
E continua a ridere.
E viene da ridere anche a me, ma ho un amor proprio da difendere.
-sei un irriverente assoluto, un piccolo irriverente fatto e finito!-
Il sole danza nell'aria della mia camera, e mio figlio ride.
E lo specchio mi rimanda una donna che sorride, e che da tanto non si sentiva così bella come adesso, mentre balla piano sulla musica e sul suono magico di quell'irriverente risata.
Come va
6 anni fa



Dio che tenerezza!
RispondiEliminaHo le lacrime agli occhi non so se per il ridere o per questo bellissimo pezzetto di vita che hai raccontato. Me lo immagino il tuo piccolo sul lettone che ride come un matto.
Grazie hai rallegrato anche la mia di giornata
Un bacio
Bellissimo, che commozione!!
RispondiEliminapiango come un vitello
RispondiEliminaciao non mi conosci ma ti leggo da un po' (sono da poco mamma blogger di gemelli)... ho letto questo tuo post e giuro nn riesco a smettere di ridere ...immagino il tuo pelatino sul letto a morir dal ridere e mi sono ricordata la prima risata dei monelli....:)
RispondiEliminaChe ridere... e che dolcezza!
RispondiEliminache bello questo post ... non riesco a dire altro. se non ... che sono contenta che tu ti senta bella.
RispondiEliminabacio, paola