-tesoro guarda che non ti devi preoccupare, il ranocchio è tranquillissimo e noi tre siamo pronti ad un partitone a memory!-
-ma sei sicuro? guarda che sennò non vado, mi dispiace lasciarvi soli...-
-amore ma daiii..-
-no sul serio, mi sento in colpa...-
Sguardo obliquo, eloquentissimo di Enrico: -Giulia.-
-e va bene vado, se poi le mie figlie mi rinfacceranno l'abbandono darò la colpa a te-
Mi ritiro nelle mie stanze per equipaggiarmi, soccombo ad un confronto impietoso con lo specchio, i chili persi non bastano davvero mai, i pantacollant sono un'invenzione maledetta e dovrebbero essere vietati per legge a chi ha partorito 4 mesi fa.
Sguscio via con gli occhi bassi, sulla porta del salotto riprovo timidamente a chiedere se qualcuno ha bisogno per caso di me, Alessandro ride da solo sul tappetone per terra con un piede in mano, Enrico è circondato dalle tesserine del memory e dalle gemelle.
Non ho scelta.
Appena fuori l'arietta primaverile mi fa sentire bene, libera, mi lego i capelli, inforco l'occhialone da sole extra large (che non so voi ma a 33 anni suonati l'unico rimedio per le occhiaie veramente efficace che abbia mai sperimentato), infilo le cuffie della musica nelle orecchie e via.
PRIMO GIRO: (giardinetti davanti casa, ponticino che attraversa il fiume, e via in senso contrario, totale non più di 500 metri) mi sento una maestra del fitness, leggera, sorrido alle vecchiette, alla gente coi cani, alle mamme coi passeggini.
La musica mi dà la carica, il venticello mi scompiglia i capelli, il bacio del sole mi fa sentire viva e felice.
Gli alberi sono un tripudio di fiori e colori, l'aria profuma, mi sento bene, mi sento gggiovane, mi sento carica.
SECONDO GIRO: gli alberi sono un tripudo di fio..ettcì! forse avrei dovuto prendere l'antistaminico per l'allergia...ma ad ogni modo mi sento sempre libera e leg..no. Tanto leggera no. A dire il vero sento che succede qualcosa di strano, mi manca un po' il fiato, è come se fino a lì mi fossi dimenticata completamente di respirare.
Un ginocchio comincia a farmi un po' male. Ma la musica mi dà sempre la carica, rincrocio la stessa vecchietta che nel frattempo ha fatto due metri, e sarnutisco otto volte di fila.
TERZO GIRO: comincio ad avvertire un dolore sordo alla trachea, il cuore non mi batte solo in petto ma anche nelle tempie, dietro la nuca e pure dentro il naso.
Mi sento il viso bollente come una piastra di fornello, devo essere incandescente.
Ogni passo è una fitta al ginocchio e due stranuti.
Decido di camminare un attimo e iperventilare.
Barcollo ma non mollo.
QUARTO GIRO: il cuore mi martella anche nella punta dei piedi, grondo sudore da ogni centimetro di pelle, le mamme coi passeggini mi lanciano occhiate preoccupate e commiserevoli quando passo loro davanti, alzando i piedi da terra non più di due centimetri, paonazza e ansimante.
L'immagine dei miei tre figli orfani m'induce e fermarmi e respirare a fondo.
Proprio allora la vecchietta al suo decimo metro passa e gentilmente mi sorride: -va tutto bene cara?-
E' bello incontrare ancora dolci vecchiette così.
Anche se a volte l'autostima ne risente un attimo.
Senza finire il quaro giro rinfilo la toppa nella serratura di casa, sguscio in bagno e chiudo la porta mentre Enrico mi urla dal salotto per sapere com'è andata.
Non ho fiato per rispondere.
Mi siedo per terra, chiudo gli occhi e per i successivi dieci minuti penso solo a come potrei far entrare più aria di così nei polmoni, senza che scoppino.
Bussano alla porta: -Giulia tesoro va tutto bene?-
-si- rantolo, -tutto benissimo perchè?-
-ah benone, allora domani sera chiamiamo qui Irene e vengo con te a correre ok? magari allunghiamo il giro che dici?-
Che dico? anche no.
Come va
6 anni fa



ahahahah---mi hai fatto morire :-D
RispondiEliminaallora è questo che mi aspetta tra qualche settimana!!! O_o
sai che stò per trasferirmi??
Lunedì parto
dal piemonte torno in sardegna dove ho già detto a mia sorellina (18 anni appena compiuti) se andiamo a correre...che dici...faccio finta di nulla e non glielo ricordo??
brava che vai a correre!!! insisti, resisti e persisti
RispondiEliminaeh eh ... almeno tu ci provi! io neanche quello!!!
RispondiEliminabrava cara ... la prossima volta andra' molto meglio, ne sono sicura.
bacio, paola
oh, sì, pure io andavo a correre: uscivo di casa, giravo l'angolo, correvo fino alla panetteria, acquistavo 8 chili di pizza e andavo a mangiarmeli al parco, guardando gli altri che correvano. Risultati zero, ma soddisfazione infinita!
RispondiEliminapera