Quanta fatica trovare anche una sola mezz'ora da dedicare a questo mio angolino nella blogosfera...avrei tante cose da raccontare, foto da postare, resoconti e sensazioni varie da condividere con voi, ma oggi mi sento di scrivere qualche parola su di lui, la persona che ho accanto, che non è mio marito perchè abbiamo scelto una strada diversa, per nessun motivo in particolare, e forse un giorno prenderemo la decisione di pronunciare il fatidico si, per adesso stiamo bene così. Lui che a volte questa mancata convenzione mi mette in difficoltà e non so come chiamarlo con le persone che conosco poco, il mio compagno, il mio uomo? ricordo che una volta una signora decisamente antipatica e decisamente impicciona, nonchè agente immobiliare che doveva limitarsi a farci vedere delle case in affitto all'isola d'Elba, chiedendo insistentemente perchè non portassimo fedi al dito e ottendendo una risposta secca e non particolarmente cortese, ebbe la faccia tosta di dire, 'ah, ma allora siete fidanzati!! e...perchè allora lei signorina non porta l'anello?'. All'epoca io avevo la tenera età di anni 29, e due bambine di tre mesi, e pensavo a me stessa in tutte le vesti fuorchè in quella di 'fidanzatina' di un uomo che di anni ne aveva 36 e di figli 4.
Ma i ruoli si sa, per molti sono più importanti della realtà...ad ogni modo...volevo scrivere semplicemente di Enrico.
Enrico che da 3 anni ormai il sabato mattina mi lascia a letto a dormire e porta fuori le sue figlie, le portava fuori anche quando erano scriccolette urlanti e col pannolino da cambiare, e spesso e volentieri al ritorno mi porta un cornetto alla marmellata, o un fiore.
Che mi manda sms come un ragazzino, e mi dice 'mi manchi'.
Che la sera quando torno tardi da lavoro lo trovo sdraiato per terra travestito da pirata o da cow-boy con due treenni scalmanate e a loro volta travestite che gli balzano addosso, e magari sul fuoco c'è pure la cena in preparazione e la tavola è apparecchiata e la lavatrice in funzione.
Che mi fa tante sorprese, sempre, e riesce a stupirmi ogni volta di più, anche con la semplicità più grande.
Che è un padre oltre che un compagno, un padre di quattro bambini e sa esserlo per ognuno di loro in modo diverso e speciale, con tutti gli errori che puo' fare, ma ci prova sempre, senza mancare mai e senza tirarsi mai indietro.
Lui che sa cosa amo e cerca di procurarmelo, che sia un tramonto o un cd.
Lui che quando voglio comprare un certo libro me lo regala sempre la sera prima e io non ricordo assolutamente di avergliene parlato.
Lui che da tre mesi è diventato l'uomo più paziente del mondo, il più dolce e il più presente.
Che mi telefona tre volte al giorno per sapere come sta il pancino e per dirmi non ti stancare.
Che si alza un'ora prima ogni mattina per portare fuori il cane e preparare la colazione e vestire le gemelle, e poi viene a svegliarmi con un bacio e io non devo far altro che far colazione (per poi rimetterla, vero pesciolino di mamma?), vestirmi e portare al nido le bimbe già pronte con gli zainetti fatti (a volte in modo piuttosto stravagante devo ammetterlo).
Lui che ancora sente la sua prima moglie e non mi dà mai modo di esserne gelosa.
Lui che stamattina mi ha accompagnato a fare la seconda ecografia del primo trimestre e ha cercato in ogni modo di asciugarsi gli occhi con la manica della giacca finchè un'infermiera non gli ha offerto delle salviettine e poi pietosamente ha accettato di recitare la farsa dell'allergia e dei 'maledetti pollini'.
Lui che tra sei mesi sarà cinque volte babbo, e che sa quale fortuna sia.
E io che accanto a lui mi sento diversa ogni giorno eppure meravigliosamente sempre la stessa, vorrei dirgli solo grazie.
E per quando leggerà questo post, 'maledette allergie che si scatenano a primavera e neanche gli antistaminici funzionano...'
Come va
6 anni fa



Siete pieni d'amore!! e questo fa supeare ogni difficoltà. Non voglio aggiungere altro ma mi è venuto un groppone e due lacrimoni grossi come una casa
RispondiEliminatrilly che emozione!!!
RispondiEliminache bello leggere l'amore, la forza di rivelarlo e la poesia di affidarlo alle parole.
sei fortunata, ma anche lui lo è, e credo proprio ne sia consapevole!!!
un bacione commosso
che bello.... :) una fede vale poco rispetto a tutto questo
RispondiElimina'azz... mi sento una... beh, si è capito.
RispondiEliminaDire che hai trovato un tesoro è poco, dopo faccio leggere questo tuo scritto a mia moglie, già mi preparo a quello che avrà da dirmi!
Lasciamo aggiungere che anche lui è fortunato, insieme fate davvero una bellissima coppia!
ciaoooooooo
Sei una donna fortunatissima. Avere a fianco un compagno di vita così presente, premuroso e attento non è da tutte! Bellissimo questo tuo post. Chissà quanto si sarà emozionato.
RispondiEliminaE a proposito di come chiamare Enrico, noi abbiamo convissuto sei anni prima di sposarci, ho sempre parlato di Giacomo come del mio compagno e quando avevo a che fare con qualche benpensante retrograda dicevo tranquillamente "mio marito" per tagliare corto...che differenza fa? L'importante è scegliersi giorno dopo giorno e degli altri chissenefrega! Un abbraccio.
Anke da queste parti c'e aria di allergie ai pollini.. davvero mi hai fatto commuovere, sono davvero contenta per voi ma sopratutto per te che hai trovato un uomo come lui...
RispondiEliminaVi abbraccio forte forte
Chiara
che meraviglia....
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